NO
AL TAGLIO DELLE PINNE DEGLI SQUALI – SENZA ALCUNA ECCEZIONE!
In
vista del voto al Parlamento Europeo sulla modifica del Regolamento sul
finning, chiediamo a tutti gli Europarlamentari italiani di sostenere il
divieto di rimozione delle pinne degli squali in mare, senza alcuna eccezione.
Nel 2006 il
Parlamento europeo ha chiesto di rafforzare il Regolamento UE sul finning, la
pratica che consiste nel taglio delle pinne degli squali e il rigetto del corpo
dello squalo, spesso ancora vivo, in mare. Ogni anno infatti, decine di milioni
di squali vengono cacciati per le loro pinne, fortemente richieste dal mercato
asiatico per la celebre zuppa di pinne di
squalo.
Attualmente una
deroga contenuta nel Regolamento comunitario consente di rimuovere le pinne
degli squali a bordo dei pescherecci europei, rendendo di fatto inefficaci i
controlli.
A seguito di una
Risoluzione del Parlamento europeo del 2010 che chiedeva di vietare il taglio
delle pinne degli squali in mare, la Commissione Europea ha presentato una proposta che prevede di eliminare ogni
la deroga e permesso speciale, autorizzando esclusivamente lo sbarco degli
squali con le pinne attaccate al corpo. Il metodo delle pinne attaccate, già utilizzato con
successo in diversi Paesi del mondo, è raccomandato anche dall’Unione Mondiale
per la Conservazione della Natura (IUCN), dalle Nazioni Unite e dagli esperti
scientifici.
La Proposta della
Commissione è stata accolta favorevolmente dalle Commissioni Ambiente e Pesca e
dallo stesso Consiglio Europeo sulla Pesca, osteggiata unicamente da Spagna e
Portogallo, Paesi che mantengono forti interessi nel commercio internazionale
delle pinne di squalo.
Il prossimo Novembre
il Parlamento Europeo sarà chiamato ad esprimersi su questo tema.
Chiediamo dunque a tutti gli Europarlamentari italiani
di sostenere con forza il divieto di rimozione delle pinne degli squali in
mare, senza alcuna eccezione!
FIRMATARI:
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Shark
Alliance è una coalizione di oltre 100 organizzazioni di ricerca,
associazioni ambientaliste e ricreative dedite al recupero e alla protezione
delle popolazioni di squali attraverso il miglioramento delle politiche di
conservazione.
I membri italiani di Shark Alliance sono: Centro
studi sugli squali-Aquarium Mondo Marino, CTS, Fondazione Cetacea, Dani Shark
Elamobranch Research, GRIS, Legambiente, Marevivo, Medsharks, CTS, Slow Food
Italia, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Tethys Research Institute, Verdeacqua -
Istituto per gli Studi sul Mare.
Per maggiori informazioni: www.sharkalliance.org

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